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Perché le cellule senescenti accelerano l’invecchiamento

Le cellule senescenti, spesso chiamate “cellule zombie”, sono cellule che hanno smesso di dividersi ma non muoiono. Invece, rimangono nei tessuti, rilasciando molecole infiammatorie (lefenotipo secretorio associato alla senescenza, SASP) che danneggiano le cellule vicine, degradano la funzione dei tessuti e contribuiscono al declino legato all’età.
Nel tempo, le cellule senescenti si accumulano negli organi e nei tessuti, alimentando infiammazione cronica, fibrosi e perdita di capacità rigenerativa. Gli scienziati ora le considerano una dellesegni distintivi dell’invecchiamento.
È possibile contrastare la senescenza in due modi:
- Senolisi– rimozione selettiva delle cellule senescenti.
- Supporto cellulare– migliorando la riparazione, l’autofagia e le difese antiossidanti, così che le cellule sane rimangano resilienti.
In questo ambito, sei composti naturali si distinguono come molto promettenti.
1. Fisetina – Un flavonoide senolitico

Fonti alimentari:fragole, mele, cachi, cipolle.
La fisetina è un flavonoide vegetale con azione direttaproprietà senoliticheA differenza della maggior parte degli antiossidanti, la fisetina può innescare selettivamente l’apoptosi (morte cellulare programmata) nelle cellule senescenti, riducendone l’effetto tossico.
Meccanismi d’azione:
- Induce l’apoptosi nelle cellule senescenti attraverso le vie PI3K/AKT e mTOR.
- Riduce la produzione di citochine pro-infiammatorie da SASP.
- Migliora la sopravvivenza neuronale attivando le proteine protettive.
- Negli studi preclinici, l’integrazione ha prolungato la durata della vita nei topi e migliorato la funzionalità dei tessuti.
Vantaggi principali:Minore carico di cellule senescenti, riduzione dell’infiammazione, protezione del cervello.
2. Quercetina – Supporto antiossidante e senolitico

Fonti alimentari:cipolle, mele, agrumi, broccoli, olio d’oliva.
La quercetina è uno dei flavonoidi alimentari più comuni. È nota principalmente per le sueproprietà antiossidanti e antinfiammatorie, ma mostra anche effetti senolitici, soprattutto in sinergia con altri composti.
Meccanismi d’azione:
- Elimina i radicali liberi e riduce lo stress ossidativo.
- Migliora la funzione endoteliale aumentando la biodisponibilità dell’ossido nitrico, migliorando la salute dei vasi sanguigni.
- Modula i percorsi dell’inflammasoma NF-κB e NLRP3, riducendo l’infiammazione.
- Agisce come un lieve senolitico nei modelli preclinici, sebbene spesso sia più efficace se associato ad agenti come la fisetina o il dasatinib.
Vantaggi principali:Protegge la salute cardiovascolare e cognitiva, riduce lo stress ossidativo e può favorire l’eliminazione delle cellule senescenti.
3. Spermidina – Attivatore dell’autofagia

Fonti alimentari:germe di grano, soia, funghi, formaggi stagionati, legumi.
La spermidina è una poliammina naturale che attivaautofagia, il processo mediante il quale le cellule riciclano le proteine e gli organelli danneggiati.
L’autofagia funziona come un sistema di pulizia interno: elimina il materiale disfunzionale che altrimenti si accumulerebbe, spingendo le cellule verso la senescenza. Stimolando l’autofagia, la spermidina aiuta le cellule a rimanere efficienti, giovani e resilienti.
Meccanismi d’azione:
- Stimola l’autofagia tramite l’inibizione delle acetiltransferasi e l’attivazione dei geni correlati all’autofagia (ATG).
- Promuove la salute cardiovascolare migliorando la funzione endoteliale.
- Supporta la qualità dei mitocondri aiutando a eliminare gli organelli danneggiati.
- Negli studi osservazionali sull’uomo, un maggiore apporto alimentare di spermidina è associato a una riduzione della mortalità complessiva.
Vantaggi principali:Rinnovamento cellulare, supporto cardiovascolare, riduzione del rischio di declino legato all’età.
4. PQQ – Fattore di biogenesi mitocondriale

Fonti alimentari:natto, prezzemolo, peperoni verdi, kiwi.
La pirrolochinolina chinone (PQQ) è un cofattore redox che svolge un ruolo unico nella salute mitocondriale. Non solo agisce come antiossidante, ma supporta anchemitofagia— la rimozione selettiva dei mitocondri danneggiati.
I mitocondri danneggiati producono un eccesso di radicali liberi, che accelerano l’invecchiamento e spingono le cellule verso la senescenza. Promuovendo la mitofagia, il PQQ assicura che queste centrali energetiche difettose vengano rimosse e sostituite con nuove e sane.
Meccanismi d’azione:
- Attiva le vie di segnalazione PGC-1α e CREB, stimolando la biogenesi mitocondriale.
- Migliora il metabolismo energetico cellulare e la produzione di ATP.
- Stabilizza l’equilibrio redox e riduce le ROS.
- Fornisce neuroprotezione supportando l’attività del fattore di crescita nervoso (NGF).
Vantaggi principali: Maggiore produzione di energia, mitocondri più sani, minore stress ossidativo, ridotto rischio di senescenza.
5. Ergotioneina: il raro antiossidante con un trasportatore dedicato

Fonti alimentari:funghi, fagioli neri, avena, frattaglie.
L’ergotioneina è un derivato aminoacidico con proprietà antiossidanti così uniche che gli esseri umani hanno sviluppato un trasportatore dedicato (OCTN1) per assorbirlo e distribuirlo. Si accumula preferibilmente nei mitocondri e nelle cellule staminali, dove la protezione è maggiormente necessaria.
Meccanismi d’azione:
- Elimina le specie reattive dell’ossigeno e dell’azoto.
- Protegge le membrane mitocondriali e il DNA dai danni ossidativi.
- Si concentra nelle cellule staminali, suggerendo un ruolo nel preservare la capacità rigenerativa.
- Proposto dagli scienziati come candidato “vitamina della longevità” per la sua biologia unica.
Vantaggi principali:Protezione del DNA e dei mitocondri, conservazione delle cellule staminali, resilienza allo stress ossidativo.
6. Selenio – Minerale traccia per la difesa antiossidante e il supporto anti-invecchiamento

Fonti alimentari:Noci del Brasile, frutti di mare, uova, cereali integrali.
Il selenio è un micronutriente essenziale, necessario in piccole quantità ma fondamentale per le difese antiossidanti e la regolazione metabolica.
Meccanismi d’azione:
- Funge da cofattore per le glutatione perossidasi e le tioredossina reduttasi, enzimi che neutralizzano le specie reattive dell’ossigeno (ROS).
- Regola il metabolismo dell’ormone tiroideo.
- Supporta la funzione immunitaria e la difesa antivirale.
- Protegge dai danni al DNA e alle proteine indotti dallo stress ossidativo.
Effetto anti-senescenza indiretto:
Lo stress ossidativo è uno dei principali fattori scatenanti della senescenza cellulare. Riducendo le ROS e mantenendo l’equilibrio redox, il selenio aiuta a proteggere le cellule sane dall’ingresso in stato senescente. In altre parole, pur non eliminando le cellule zombi, riduce la possibilità che se ne formino di nuove.
Vantaggi principali:Protezione antiossidante, supporto immunitario, regolazione della tiroide, riduzione del carico ossidativo, supporto anti-senescenza.
Perché l’integrazione è spesso necessaria
Sebbene questi composti siano presenti negli alimenti, i loro livelli naturali sono spesso troppo bassi per fornire effetti anti-invecchiamento misurabili:
- La fisetina contenuta nella frutta è presente solo in tracce rispetto alle dosi utilizzate nella ricerca.
- La quercetina è scarsamente assorbibile, il che ne limita l’efficacia se assunta solo con la dieta.
- Gli alimenti ricchi di spermidina, come il germe di grano e il formaggio stagionato, variano notevolmente nel contenuto e l’assunzione tipica è modesta.
- PQQ ed ergotioneina sono rari nelle diete moderne, rendendo comune la carenza.
- L’assunzione di selenio dipende in larga misura dalla qualità del suolo, che in molte regioni è povero.
L’integrazione offre un modo per raggiungere livelli costanti ed efficaci. Permette anchecombinazioni sinergiche, dove i composti potenziano reciprocamente i loro effetti, ad esempio combinando i senolitici con gli attivatori dell’autofagia e i protettori mitocondriali.
Un approccio sinergico
Ognuno di questi sei composti agisce su un diverso segno distintivo dell’invecchiamento: dalla senolisi (fisetina, quercetina) all’autofagia (spermidina), al rinnovamento mitocondriale e alla mitofagia (PQQ), alla protezione delle cellule staminali (ergotioneina) e alla difesa dallo stress ossidativo (selenio).
Insieme, forniscono unstrategia multi-angolo contro la senescenza e il declino cellulare.
Ecco perché sono combinati in AVEA Cell Primer: una formulazione studiata per riunire questi composti naturali in un unico integratore basato sull’evidenza scientifica. Combinando senolitici, attivatori dell’autofagia e protettori mitocondriali, Cell Primer offre un supporto completo per un invecchiamento sano.